The hipster lobster

As my wallet is empty like the Gobi desert, this summer I’m going to travel less than last year, but I can’t stand to stay at home

È tempo di vacanze. Quest’anno, tuttavia, limiterò i viaggi a qualche weekend, visto il deserto del Gobi che ho nelle tasche. Non posso farne a meno, però, di partenze e di ritorni, di strade nuove da esplorare, di confini da raggiungere.

Per trascorrere, quindi, una domenica all’aperto – e siccome l’eco nel portafoglio alla fine del mese avvilisce ogni fantasia su mete più onerose – ho infilato nello zaino una pizzetta e una bottiglia d’acqua comprate ad un chiosco e, calati sul naso gli occhiali sbiechi aggiudicati per pochi euro al mercato di Porta Palazzo, Stefania ed io siamo partite alla volta del lago di Viverone.

The lake of Viverone is quite a small lake between Milan and Turin with the Alps in the background.

A dire il vero non è una meta da me particolarmente apprezzata, ma sorvolando sull’orda di pensionati e di famiglie con pargoli chiassosi in villeggiatura, resta una piacevole gita lacustre. Certo, sarebbe meglio passar sopra anche alle frotte di zanzare che se avessero le piume e gracchiassero assomiglierebbero ai corvi di Hitchcock, comunque gli argini del lago offrono pittoreschi spazi per sostare. Sicché, essendo arrivate proprio all’ora in cui gli zuccheri nel sangue calano vertiginosamente e avendo cominciato ad intravedere fonti alimentari nelle anatre selvatiche e finanche nei detriti galleggianti sulla superficie dell’acqua, ci siamo accampate in un fazzoletto di prato lungo la sponda del lago. Soffiava una piacevole brezza e lo sciabordare dell’acqua richiamava il sonno. Tutto era in sintonia. Anche gli audaci amoreggiamenti di una coppia di ragazzini dietro di noi con la prebenda di un gruppetto di ottuagenari travolti da slancio voyeuristico.

Falling asleep in front of the lake took less time than choosing which kind of pizza I wanted to eat…

Chiudere gli occhi e lasciarsi cullare dalla rilassante atmosfera, complice la musica jazz dell’ipod, ha richiesto meno indugi di quelli necessari per decidere tra una pizza margherita e una focaccia con olive taggiasche.

 After spending all day long sunbathing, my skin became as red as a lobster…Did you ever see a lobster on a wheelchair? Here I am!

Alla sera, però, l’incarnato aveva assunto le sfumature erubescenti del tramonto, poi virato a un rosso aragosta di tutto rispetto. Passando di fronte allo specchio nel salone, infatti, ho avuto un sussulto, poiché credevo di aver intravisto un crostaceo dalla lunga chioma, seduto su una sedia a rotelle, tempestivamente confuso con l’icona di una Vergine bizantina sulle cui gote l’artista avesse colato uno strato inclemente di rosso. Temo, però, che la grottesca tintarella non sia stata merito del lago, bensì della camminata in tarda serata, lungo la via Francigena, sulla collina che s’affaccia sul lago,  ma di questo vi racconterò domani…

Lake of Viverone

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